Quali sono le principali caratteristiche di Twitter?

Lanciato nel 2006 Twitter conta oggi nel mondo più di 500 milioni di utenti di cui circa 290 milioni quelli che accedono almeno una volta al mese (161 milioni da dispositivi mobili). Relativamente al livello di attività svolta, ogni giorno vengono scritti 500 milioni di tweet, circa 570.000 tweet al secondo. Globalmente gli utenti di Twitter sono molto giovani: le fasce di età più rappresentate sono infatti quelle tra i 10-19 (43%) e i 20-29 (37%). Per quanto riguarda l’Italia cinguettano 3,4 milioni di utenti ogni mese e il 64% di questi accede da dispositivi mobili. Il Paese con la più alta penetrazione di utenti iscritti è l’Arabia Saudita, seguita dall’Indonesia e dalla Spagna (dati dicembre 2013).

Ma come funziona Twitter? A differenza di Facebook e Google+, Twitter consente la creazione di una sola tipologia di profilo attraverso il quale è possibile condividere dei tweet (cinguettii), ovvero messaggi con un massimo di 140 caratteri che possono contenere testi e collegamenti (link) ad altri contenuti come pagine web, foto, audio e video.

Gli elementi di interazione su un tweet sono sostanzialmente i retweet (ri-condivisione di un contenuto), i replies (ovvero le risposte, i commenti) e i preferiti (che consente di aggiungere uno specifico contenuto alla lista dei propri preferiti per avere una cronologia dei tweet più interessanti). Il retweet non è sinonimo di approvazione, ma è un modo per gli utenti di far “rimbalzare” la notizia tra i propri contatti (follower). Inoltre, per quanto riguarda i replies (le risposte) diverse ricerche dimostrano come Twitter non sia un luogo delle conversazioni considerato il basissimo livello di commenti che generalmente gli utenti producono.

Cosa è presente nel flusso informativo di Twitter? Gli utenti di Twitter possono seguire altri utenti (following) ed essere seguiti (follower) da qualcun’altro. Seguire qualcuno vuol dire poter vedere all’interno del proprio flusso informativo (timeline) i messaggi pubblicati da quell’utente. Gli utenti e i tweet possono poi essere organizzati in “liste” che consentono una migliore organizzazione del flusso informativo (così come per le cerchie di Google+ e le liste di amici su Facebook). Nella timeline gli aggiornamenti degli utenti seguiti sono messi in cima e questa è una caratteristica principale di Twitter che a differenza dell’algoritmo di Facebook predilige la “freschezza” dei contenuti ovvero i contenuti pubblicati più di recente. In tale flusso sono presenti anche i tweet sponsorizzati che fanno parte di apposite campagne pubblicitarie. Il 19 agosto 2014 Twitter ha annunciato un aggiornamento del proprio algoritmo che porterà sulla timeline degli utenti non solo i tweet e i retweet degli utenti che si seguono, ma anche i tweet aggiunti ai “preferiti” dagli utenti seguiti (following).

Per le sue caratteristiche peculiari Twitter può essere visto come una grandissima agenzia stampa mondiale dove tutti gli utenti possono pubblicare notizie in tempo reale riguardanti temi generici o di nicchia, globali, locali (e iper-locali). I tweet pubblicati hanno una “vita breve” (a differenza dei messaggi pubblicati su Facebook o Google+) proprio in funzione della natura di immediatezza del social network dove sono continuamente prodotte nuove notizie. Di conseguenza Twitter è diventato nel tempo uno strumento molto utilizzato nel settore media che sempre più spesso attinge informazioni da rilanciare al di fuori del Web. Il rapporto di disintermediazione ha consentito inoltre a numerosi personaggi pubblici di bypassare le tradizionali strutture, come ad esempio gli uffici stampa, per comunicare direttamente con i giornalisti.

Un altro fenomeno che vede Twitter come protagonista tra i vari social network è il cosiddetto “Second screen” ovvero l’utilizzo di un secondo schermo, come ad esempio quello dello smartphone o del tablet, utilizzato per approfondire i contenuti che si stanno fruendo sullo schermo televisivo. Infatti, proprio per la sua immediatezza, Twitter è lo strumento privilegiato per commentare in diretta trasmissioni e spettacoli televisivi in tempo reale. Non a caso Twitter circa due anni fa ha stipulato un accordo con Nielsen (azienda leader nell’ambito delle indagini di Marketing) per elaborare un nuovo “Auditel” denominato Nielsen Twitter TV Ratings per monitorare l’attività “social” generata dalla TVi.

Due degli elementi più caratterizzanti di Twitter sono gli hashtag e le menzioni. L’hashtag, oramai presente su tutti i principali social network (tra cui Facebook e Google+), è una parola chiave preceduta da un cancellato “#” che permette di classificare il proprio tweet, consentendone di conseguenza un facile ritrovamento, a partire dall’interrogazione del motore di ricerca di Twitter, e il tracciamento per chi intende analizzare i risultati di diffusione e di discussione su un determinato argomento. In particolare, relativamente a quest’ultimo aspetto, l’analisi di un singolo hashtag consente di ricavare una serie di informazioni utili come ad esempio: il numero di persone coinvolte nella discussione di un particolare tema, l’andamento temporale della discussione (orari e giorni), i soggetti che più hanno contribuito a diffondere informazioni su un particolare argomento, il numero di messaggi ricondivisi, fino ad arrivare alla ricostruzione e allo studio della rete di utenti coinvolta nella discussione del tema oggetto dell’hashtag (social network analysis, netnografia), giungendo ad individuare i soggetti più influenti nella discussione. Twitter presenta sulla propria pagina principale alcune statistiche per far conoscere quali sono i 10 argomenti più discussi in tempo reale sulla propria piattaforma. I cosiddetti trend topics sono presentati sia a livello globale sia per ogni singola nazione. I temi più discussi sono soggetti a forti oscillazioni: un hastag o un termine (ad esempio un nome di una persone o di un evento) diventano trend topics quando in un determinato arco temporale (generalmente molto breve) sono prodotti migliaia di tweet contenenti quello specifico hashtag o termine. Il secondo elemento sono le “menzioni”, ovvero la possibilità di contattare pubblicamente e direttamente uno o più account. Attraverso le menzioni (@ + nome utente) è possibile dunque segnalare un contenuto o semplicemente avviare una conversazione in 140 caratteri con un altro utente.


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